Grazie gufi

Ciao sono Giorgio Pozzi e in questo articolo vi dirò cosa penso di tutti quei gufi che si sentono lamentare da sempre a proposito di Apple e delle sue legittime scelte.

Apple ha passato il suo periodo peggiore verso la metà degli anni 90. Più precisamente, il 1997 fu l’anno decisivo. Apple era sull’orlo del fallimento e tutti parlavano di come le cose sarebbero finite male perché l’alleanza Wintel aveva vinto con prodotti più economici. Invece Steve Jobs tornò nell’azienda che aveva fondato, stravolgendola e lanciandola verso un luminoso futuro.

Da allora i gufi di Apple sono sempre stati presenti ad ogni angolo.

Si indignarono per la rimozione del lettore floppy dai nuovi Mac (da iMac in poi) e fecero previsioni catastrofiche per le macchine professionali colorate; derisero il primo iPod perché era inutile, e scommisero che l’incompatibilità con Windows avrebbe creato tanti di quei limiti al punto da farla fallire a breve. Ma Apple continuò a crescere.

Denunciarono l’abbandono degli utenti professionali, e l’eccessiva attenzione di Apple per il mondo di consumo con iPod a discapito dei Mac. Questo avrebbe dovuto portare al fallimento. iPhone faceva troppo poco rispetto ai telefoni dei competitor, nonostante il fascino dell’interfaccia non era un telefono serio e non avrebbe avuto successo. Ma Apple continuò a crescere.

Quando furono rimossi i SuperDrive dai Mac, pensarono che questo avrebbe trasformato i Mac in giocattolini non adatti ai professionisti. Poi fu presentato iPad che per loro ovviamente era un inutile iPhone più grande. Ma Apple continuò a crescere.

Quando Steve Jobs morì prematuramente Apple doveva essere spacciata. Senza il fondatore sarebbe diventata solo un ammasso di cretini finendo di innovare e fallendo sotto la direzione di Cook che a detta loro era solo uno sposta-soldi.

Più di recente si consumò il dramma del cambio di connettore da 30 pin a Lightning che non poteva che essere una operazione di marketing, e lo scandalo della limitazione delle prestazioni degli iPhone con batteria deteriorata che si spegnevano improvvisamente che non poteva che essere un complotto per far cambiare il telefono agli utenti. Ma Apple (oltre a scontare la sostituzione delle batterie) continuò a crescere.

Poi arrivò il dramma, ancora non superato, dell’abbandono del mini jack, palesemente una presa in giro per i clienti, a detta di questi qui. Ovviamente anche stavolta tutti i competitor fecero lo stesso, ma la colpa era di Apple, che però continuava a crescere.

Oggi le sirene dell’indignazione per le scelte di Apple e del pessimismo per il suo futuro sono tutte concentrate su dei rumors che ipotizzano la rimozione di cuffie e trasformatore dalla confezione di iPhone 12! Inaccettabile! 😅
Perché, sostengono, se Apple fa certe scelte lo fa solo nei suoi interessi e gli utenti non possono fare che subirli, perché non è credibile che l’azienda abbia davvero a cuore l’ambiente, o la privacy degli utenti o la tutela delle minoranze.

Ovviamente questa gente continua a comprare Apple.

Sapete che c’è? Se qualcuno vi desse retta saremmo ancora ai computer degli anni 80, invece, nonostante tutte le vostre gufate, Apple ha raggiunto tutti gli obiettivi che si è prefissata dopo il rilancio e sta continuando a crescere alla grande. Quindi continuate pure a gufare, che forse portate fortuna. Apple non è certo un’azienda perfetta (ne esistono?) però vi inviterei a riflettere sul fatto che se voi gufi vedete tutto grigio e marcio forse quelli marci siete voi.

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