Apple II

Ciao sono Giorgio Pozzi e in questo articolo ti parlerò di Apple II il primo home computer davvero di successo di Apple.

L’Home Computer

Apple II era un home computer, un computer casalingo che si rivolgeva a utenti anche non tecnici, fu infatti il primo computer che si possa definire user-friendly. Apple lo produsse poco dopo l’Apple I che era poco più di una scheda madre inserita in una scatola di legno, e si rivolgeva a un gruppo di appassionati di elettronica.

Produzione industriale

Apple II fu anche il primo dispositivo di Apple ad essere realizzato su scala industriale (grazie al corposo investimento di Mike Markkula) e ad avere un successo davvero importante. Vendette infatti quasi 5 milioni di unità (è una stima), rendendo Apple miliardaria.

La nuova idea di computer

Apple lo presentò nel 1977 e da quel giorno il computer nell’immaginario delle persone diventò una scatola di plastica beige (poi sostituito dall’ABS) con davanti una tastiera inclinata e sopra lo spazio per inserire i dischi e un monitor. Rimase in vendita fino al 1993, nonostante i successivi prodotti commercializzati, come il Macintosh.

Il nuovo logo colorato

In occasione del lancio di Apple II fu anche rivisto il design del logo Apple che doveva essere stampato sul case. Fu quindi in questa occasione che il grafico Rob Janoff della Regis McKenna Agency realizzò l’icona o logo della mela morsicata sotto la supervisione di Steve Jobs. Il logo era colorato perché il Mac lavorava a colori.

Caratteristiche di Apple II

  • Processore MOS Technology 6502 a 1MHz
  • RAM fino a 48kB
  • ROM 12 kB
  • Testo a 40×24 caratteri in 16 colori
  • Grafica a 280x192pixel a 4 colori
  • Connessioni: Uscita video, Porta Joystick, connettori in e out per registratore a cassette.
  • Porte di espansione interne: 8
  • Altoparlante integrato
  • Software: interprete BASIC, monitor e l’emulatore SWEET 16

Prezzo dai 1298 ai 2638 dollari a seconda della configurazione.

Un computer con vari DOS

Dopo il lancio iniziale, mentre Wozniak sviluppava le capacità del dispositivo e ideava nuovi accessori, vennero sviluppati vari DOS che rispondevano a diverse esigenze degli utenti.

Il primo DOS che Woz fece sviluppare era l’Apple DOS, ma visti i limiti negli anni seguenti fu realizzato anche il ProDOS, molto più veloce e versatile. Con delle schede di espansione si poteva anche utilizzare Apple Pascal dell’Università della California (San Diego) e CP/M di Microsoft.

Un computer con tante applicazioni

Apple (in controtendenza con i competitor) rese pubbliche tutte le informazioni tecniche su Apple II permettendo agli sviluppatori di creare tantissime applicazioni di valore per questo computer, applicazioni che poi ne trainarono le vendite.

Il miglior esempio di queste applicazioni è VisiCalc, il primo foglio elettronico della storia, nacque su Apple II. E vendette tantissimo.

I programmi era distribuiti su cassetta oppure su floppy disk, alcuni direttamente come codice sorgente.

Un computer dalla grafica limitata

Vista la poca potenza del processore di Apple II i programmi non avevano delle vere e proprie interfacce grafiche, ma una sorta di interfaccia stilizzata, anche se Apple IIGS aveva un rudimentale puntatore in stile Macintosh derivato da un progetto precedente di VersionSoft.

Un computer silenzioso

Steve Jobs era fermamente convinto che la rumorosità si un computer fosse un difetto da evitare, quindi fece realizzare un alimentatore rivoluzionario detto a commutazione, che non aveva la necessità di una ventola.

Un computer espandibile

Le otto porte di espansione interna (fortemente volute da Wozniak) rendevano Apple II molto più espandibile dei competitor di allora. Si potevano installare schede per la stampante, per il modem, per periferiche seriali, e successivamente anche per aumentare la memoria o le prestazioni grafiche.

Un computer clonato

Visto il grande successo, Apple II fu oggetto anche di attenzioni indesiderate. Oltre ai cloni licenziati, ne furono prodotti anche di illegali. Apple per evitare che questi problemi peggiorassero realizzò l’Apple IIE e Apple IIC con dei chip proprietari.

Conclusioni

Apple II visse molto a lungo e traghettò Apple verso il grande successo del Macintosh per sopravvivere addirittura ad esso come home computer di grande successo. Fu testimone dei primi errori e problemi in Apple, ma pose le basi per il futuro di tutta l’azienda.

Fonti: Wikipedia, Wikipedia, Kinetica

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