Ciao sono Giorgio Pozzi e in questo post ti parlerò della Parker Solar Probe e del suo arrivo alla corona solare.
Era il 2018 quando la sonda della NASA è partita alla volta del Sole (come dicevamo qua) per studiarlo come non era mai stato fatto prima. La sonda è infatti dotata di uno speciale scudo termico che le consentirà di avvicinarsi tantissimo alla nostra stella senza smettere di funzionare.
È di questi giorni la notizia che la missione è finalmente entrata nel vivo perché la sonda è finalmente entrata per la prima volta nella corona solare, campionando alcune particelle ed effettuando rilevazioni sui campi magnetici, in sostanza studiando il vento solare. Nessuno era mai arrivato così vicino alla nostra stella e i dati che possono essere raccolti da quella posizione sono estremamente preziosi.
La sonda continuerà il suo viaggio “immergendosi” altre volte nella corona solare e in particolare arrivando fino a soli 6,2 milioni di km dalla superficie del Sole (circa 9 raggi solari) per raccogliere altri dati da integrare a quelli di altre missioni come l’ESA Solar Orbiter.
Per approfondire vi segnalo questo articolo di Galileo
Fonte LeScienze
Fonte immagine: IA
