Quale smart speaker scegliere

Ciao sono Giorgio Pozzi e in questo approfondimento ti aiuterò a capire quale smart speaker è più adatto alle tue esigenze.
Se te lo stai chiedendo allora starai pensando a un uso generalista e magari casalingo.
I tre migliori assistenti intelligenti in questo sono Alexa, Google Assistant e (con dei limiti) Siri.  Tutti questi hanno i loro smart speaker (in Italia Siri no), quindi la scelta non è così semplice, cerchiamo di fare un po’ di ordine.

Premesse

  • Ci sono anche altri assistenti intelligenti (come Bixby e Cortana) ma sono molto specifici di alcuni strumenti e prodotti e non offrono integrazioni domotiche e/o non hanno smart speaker dedicati, quindi non li prendo in considerazione in questo articolo. Siri è stato preso in considerazione come caso particolare perchè è eccellente nella domotica e il suo smart speaker all’estero è presente, e anche perchè sono molto appassionato di Apple.
  • Qui voglio aiutarti a scegliere quello che fa al caso tuo elencando vantaggi e svantaggi di ogni assistente e dei relativi smart speaker in ambito casalingo.
  • Nota: questi assistenti evolvono continuamente, quindi l’elenco delle funzioni potrebbe non essere aggiornato alle ultime novità, verrà aggiornato in futuro.
  • Nota: le informazioni si riferiscono solo ai prodotti e alle funzioni italiane.
  • Nota: articolo aggiornato a maggio 2020

Fatte queste doverose premesse, se volete scoprire quale smart speaker fa al caso vostro, continuate a leggere. Per scegliere consapevolmente il giusto smart speaker per voi, dovete innanzi tutto conoscere molto bene e scegliere l’assistente intelligente che ci funziona sopra, quindi comincerò elencando caratteristiche, pro e contro di ogni assistente intelligente, poi mi soffermerò sul relativo hardware.

Alexa

 

quale smart speaker scegliere alexa

Caratteristiche: L’assistente personale intelligente di Amazon è il secondo ad essere arrivato nelle case d’Italia, il terzo se consideriamo Siri. Non si occupa tanto dell’interazione coi dati più personali dell’utente (ad eccezione del calendario), quanto dell’interazione con la domotica (sensori, elettrodomestici, luci…), la musica, gli acquisti su Amazon e in generale l’intrattenimento dell’utente. Sono programmabili delle routine che permettono di associare a un comando più azioni in cascata. Oltre alle funzioni di base, è espandibile con le Skill che possono essere gratuite o a pagamento. È disponibile anche per telefoni Android e per alcuni smartwatch, tipo il Fitbit Versa.

Pro:

  • Può riconoscere la voce degli utenti principali per offrire risposte personalizzate.
  • Le Skill rendono Alexa molto versatile e capace di evolvere rapidamente.
  • I vari dispositivi Echo si adattano a situazioni ed esigenze anche molto diverse.
  • La funzione Drop-In permette di comunicare a due vie tra un Echo e un altro, la funzione Annuncio permette di trasmettere in una volta sola un messaggio a tutti i propri Echo.
  • Gli Echo possono essere usati per chiamare e videochiamare tramite internet altri amici con un dispositivo Echo e su Skype.
  • È possibile riprodurre musica da Amazon Prime Music, Amazon Music Unlimited, Apple Music e Spotify Premium.
  • Risponde in modo completo a richieste di informazioni e conciso quando deve solo confermare.
  • Se la richiesta viene fatta sottovoce, risponde sottovoce.
  • Racconta storie, canta, legge poesie.
  • Si può scegliere tra più parole di attivazione: Alexa, Amazon, Echo e Computer.
  • Dispone di una modalità “non disturbare”.
  • Amazon Echo Plus, Studio e Show, integrando un hub Zigbee riescono ad eseguire alcuni comandi anche in assenza di connessione e possono gestire direttamente dispositivi che richiederebbero un hub Zigbee (opzione sconsigliata).
  • Con Alexa Skill Blueprint ora è più facile personalizzare il comportamento di Alexa e creare delle Skill è a portata di tutti.

Contro:

  • Alexa comprende solo i comandi recitati con precisione.
  • Elenco di domande comprese ancora limitato rispetto ai competitor.
  • I dispositivi Echo ricercano con Bing e tendono a non considerare Youtube.
  • Tutti i servizi musicali (escluse le radio online) sono a pagamento.
  • Non ci sono varie voci disponibili per Alexa.
  • Risponde a tutti indiscriminatamente.
  • Ogni singolo comando deve essere preceduto dalla parola chiave di attivazione.
  • App lenta e graficamente migliorabile.
  • All’estero sono disponibili anche altri dispositivi Echo e funzioni, non si sa se e quando arriveranno in Italia.
  • Le Skill vanno realizzate appositamente per il mercato italiano, quindi solo una frazione di quelle disponibili in USA lo sono anche da noi, col tempo la situazione dovrebbe migliorare.
  • Scadente riconoscimento vocale dei nomi inglesi.
  • Impossibilità di inserire i comandi per iscritto nell’app.

Smart Speaker con Alexa:

(Grassetto quelli che mi convincono maggiormente)

  • Amazon Echo: il classico di forma cilindrica e dalle prestazioni medie.
  • Amazon Echo Dot: compatto ma con un buon audio, ideale per portare Alexa in ogni stanza.
  • Amazon Echo Dot con orologio: come il Dot ma con l’orologio sul fianco.
  • Amazon Echo Spot: compatto con schermo circolare. Reintrodotto.
  • Amazon Echo Plus: come il modello Echo, ma con hub Zigbee e termometro.
  • Amazon Echo Show: equipaggiato con schermo da 10″ e hub zigbee.
  • Amazon Echo Input: compattissimo e senza casse. Dismesso.
  • Amazon Echo Flex: minuscolo con casse piccolissime e addon (luce o sensore di movimento).
  • Amazon Echo Studio: il modello con più qualità sonora.
  • Amazon Echo Show 5: equipaggiato con schermo da 5″
  • Amazon Echo Show 8: equipaggiato con schermo da 8″
  • Altri prodotti in partnership come il Sonos One (l’elenco è in continuo aggiornamento).

Vantaggi hardware

  • Tutti gli Echo hanno una uscita audio minijack per essere collegati ad altri impianti audio.
  • Echo, Dot, Plus e Studio possono essere collegati a due a due in stereo.
  • Alcune configurazioni consentono l’aggiunta di un subwoofer dedicato.
  • L’hub Zigbee di alcuni modelli consente di non acquistare altri hub separatamente e abilita alcune funzioni domotiche anche in assenza di rete.
  • Show 5 e 8 hanno una copertura meccanica della telecamera.

Svantaggi hardware

  • Nessun modello con schermo OLED
  • Nessun modello indossabile (in Italia)

Visto che Alexa funziona anche su altri dispositivi, vediamone vantaggi e svantaggi.

Vantaggi hardware di altri dispositivi con Alexa

  • Grande varietà di smartphone (si può installare su Android).

Svantaggi hardware di altri dispositivi con Alexa

  • Prestazioni non sempre all’altezza.

Gli smart speaker con Alexa sono i seguenti:

Google Assistant

quale smart speaker scegliere assistente google

Caratteristiche: L’assistente personale intelligente di Google è il primo ad essere arrivato nelle case italiane (Ma Siri c’era già da un pezzo). Si integra con i servizi Google e accede a tutti i dati legati all’account; inoltre permette il controllo di domotica, musica e intrattenimento dell’utente. Sono programmabili delle routine che permettono di associare a un comando più azioni in cascata. Oltre alle funzioni di base, è espandibile facendo il login a marchi partner per il controllo di dispositivi domotici di varia natura. Oltre agli smart speaker è disponibile anche su tutti i telefoni Android, su alcuni smartwatch e alcuni auricolari.

Pro:

  • Assistente Google riconosce la voce di chi parla e accede a dati e routine esclusive di quell’utente.
  • Comprende il linguaggio naturale, quindi non è necessario essere troppo precisi coi comandi.
  • Si può chiacchierare con l’assistente personale ricevendo risposte a molte più frasi e domande rispetto a quanto accade con Alexa. Quello che sa Google lo sa anche l’assistente.
  • Racconta storie, canta, legge poesie.
  • Permette l’invio di comandi per iscritto nell’app.
  • Permette di usare i dispositivi Google Home in modalità interfono a una via per mandare a tutti un messaggio.
  • Tra i servizi musicali supportati c’è anche Spotify free.
  • Le funzionalità aggiuntive non vanno attivate, sono direttamente disponibili.
  • L’assistente riesce a capire due lingue diverse.

Contro: 

  • Si riscontrano numerosi bug nell’app Google Home che in particolare pregiudicano il corretto funzionamento delle routine e del login in fase di attivazione di dispositivi terzi.
  • Le routine hanno grosse limitazioni con i dispositivi di terzi collegati al servizio.
  • All’estero sono disponibili anche altri dispositivi Google Home, non si sa se e quando arriveranno in Italia.
  • In Italia ogni comando deve essere preceduto dalla parola chiave “OK Google” o “Ehi Google”. Il secondo comando funziona davvero male.
  • La risposta di conferma ai comandi è eccessivamente prolissa.
  • I marchi partner in Italia sono ancora molto meno che all’estero.
  • Per funzionare richiede sempre la connessione a internet.

Smart Speaker con Assistente Google

Come sempre grassetto i miei preferiti

  • Google Home: il classico di forma cilindrica bombata e dalle prestazioni medie.
  • Google Home mini: una versione molto compatta che suona discretamente. Dismesso
  • Nest Hub: equipaggiato con monitor OLED
  • Nest Mini: una versione aggiornata e potenziata del Google Home mini.
  • Altri prodotti in partnership come il Sony FL-S50G (l’elenco è in continuo aggiornamento)

Vantaggi hardware

  • Google Home mini e Nest Mini pesano pochissimo.
  • Nest Hub ha uno schermo OLED quindi di notte si vede molto meno dei concorrenti

Svantaggi hardware

  • Nessun modello con telecamera
  • Nessun modello con un audio davvero performante (in Italia)
  • Non funziona per niente senza internet

Visto che Assistente Google funziona anche su altri dispositivi, vediamone vantaggi e svantaggi.

Vantaggi hardware di altri dispositivi con Assistente Google

  • Grande varietà di smartphone (i dispositivi Android) e alcuni smartwatch (Wear OS).

Svantaggi hardware di altri dispositivi con Assistente Google

  • Prestazioni non sempre all’altezza.
  • Su alcuni dispositivi funziona solo “OK Google”

Siri

quale smart speaker scegliere siri

Hardware: Tutti i dispositivi Apple a eccezione di AppleTV.

Caratteristiche: L’assistente personale intelligente di Apple è il primo arrivato in assoluto, è stato disponibile prima su iOS e poi anche su Mac. In Italia non è ancora sbarcato lo smart speaker di Apple chiamato Homepod (se volete saperne di più cliccate qui).
Siri si integra a iCloud e ai dati che custodisce, gestisce la domotica dei dispositivi Homekit e pilota Apple Music. È programmabile con routine con l’app Comandi. Siri, come tutti i prodotti Apple ha una attenzione speciale per la privacy degli utenti.

Pro:

  • Comprensione discreta e risposte concise e brillanti.
  • Controlli domotici molto comodi e rapidi.
  • Possibilità di inserire i comandi per iscritto.
  • Sempre a portata di mano (tra iPhone e AppleWatch).
  • Nasce come completo controllo vocale dei dispositivi iOS e in questo è attualmente il migliore.
  • Aperto all’integrazione di app di terzi (al punto che si può chiamare Assistente Google o stampare tramite Siri).
  • Disponibile voce maschile e femminile.

Contro:

  • Ambiti di cui parlare limitati a comandi di controllo del dispositivo e della domotica (quasi niente chiacchiere, giusto qualche battuta).
  • Solo per utenti Apple.
  • In Italia nessuno smart speaker dedicato.
  • Dialoga solo con i dispositivi Homekit o con quelli compatibili con Comandi.
  • Non riconosce la voce dell’utente (In Italia).
  • Per funzionare richiede la connessione a internet, ma buona parte dell’elaborazione viene fatta in loco.
  • Permette di controllare e riprodurre solo da Apple Music e Spotify.

Smart Speaker con Siri

  • Nessuno (in Italia)

Ma visto che Siri funziona su tutti i prodotti Apple (tranne AppleTV in Italia), vediamone vantaggi e svantaggi.

Vantaggi hardware di altri dispositivi con Siri

Svantaggi hardware di altri dispositivi con Siri

  • Nessun modello dedicato specificatamente alla casa (in Italia)
  • Nessun modello con schermo dedicato all’assistente intelligente.

Conclusioni

Siri sembra il più affidabile nella gestione dei dati, ma è disponibile solo per gli utenti Apple e dialoga solo con un numero limitato di dispositivi e servizi. Alexa e Google hanno dalla loro molti più partner (Alexa all’estero al momento è quella che ne ha di più) e un ecosistema in generale più aperto, Alexa però è abbastanza legnosa nella comprensione e le sue Skill vanno attivate manualmente; Assistente Google riconosce invece gli utenti e il linguaggio naturale ma ha ancora un sacco di bug e a prima vista non è ben chiaro quali funzioni siano attive o meno. Apparentemente solo Alexa e Siri si stanno muovendo verso il funzionamento dell’assistente anche offline.

Tutti e tre gli assistenti sono disponibili in una grande varietà di dispositivi, e parlando specificatamente di smart speaker soprattutto Alexa.
Gli smart speaker con schermo sono più adatti alla zona giorno (cucina e sala), mentre quelli più potenti nell’audio si posizionano comodamente in tutte le stanze. Quelli compatti poi permettono di portare l’assistente proprio dappertutto.

Insomma, adesso che conosci gli assistenti intelligenti e la grande varietà di dispositivi, quale smart speaker ti sembra il più adatto a te?
Come sempre non c’è una risposta univoca per tutti, ma spero che questo articolo vi abbia aiutato a conoscere le differenze tra i prodotti e quindi a fare una scelta più consapevole rispetto alle vostre esigenze.

Ma io quale smart speaker uso?

Se siete curiosi di sapere cosa ho scelto io… la risposta è che come assistenti intelligenti ho scelto Alexa per tutta la casa e Siri per la gestione dei dati personali. Ho Assistente Google nel B&B perché lavora in due lingue contemporaneamente.

I miei smart speaker sono 6 Echo Dot in coppie stereo, 2 Echo Plus in coppia stereo, 1 Echo Show 5 (ma lo cambierei con un 8) e poi ho 1 HomePod di Apple in sala per ascoltare la musica (suona davvero bene). Quando Siri arriverà in italiano Alexa rischierà di essere sostituita, ma dipenderà molto dal livello qualitativo di Siri e dalle integrazioni con terzi.

Se vuoi qualche altro consiglio per la tua casa smart ti consiglio questo mio articolo.

Fonti: Siri, Alexa, Assistente Google

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