Partecipa a Folding@home e aiuta la ricerca scientifica

Ciao sono Giorgio Pozzi e in questo articolo ti parlerò di [email protected], un progetto di calcolo distribuito che unisce le forze di tanti a tutto vantaggio della ricerca scientifica.

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L’unione fa la forza

Simulare e studiare scientificamente alcuni fenomeni richiede tanta potenza di calcolo. Perché non unire le forze e regalare alla ricerca la potenza inutilizzata dei nostri computer? Questa è l’idea alla base del calcolo distribuito di realtà come [email protected]

«Together we’re powerful.»

[email protected] fino ad oggi

[email protected] è nato quasi 20 anni fa alla Stanford University sotto la direzione del Professor Vijay Pande. Oggi è sviluppato e gestito dall’Università di Washington sotto la direzione del Dott. Bowman con l’aiuto della Dr.ssa Chodera e Vince Voelz, ma è condiviso da varie istituzioni scientifiche e laboratori di ricerca di tutto il mondo.

Il progetto studia principalmente il ripiegamento tridimensionale delle proteine e le malattie che si sviluppano in caso che questo ripiegamento non vada a buon fine. Ad esempio la lotta alla malattia di Alzheimer, alla malattia di Huntington, al morbo di Parkinson, alla BSE, a diversi tipi di cancro e anche al COVID-19 possono trarre giovamento da questi studi.

Nel 2007, con il lancio del software per Playstation 3 il programma aveva raggiunto una grande popolarità. Poi la collaborazione era terminata e i partecipanti sono rimasti poche decine di migliaia, ma oggi le cose sono cambiate in seguito alla mobilitazione generale verificatasi in seguito alla diffusione del COVID-19.
Grazie alla grandissima partecipazione in seguito alla mobilitazione di realtà come Nvidia, si è infatti raggiunto ben 2,5 ExaFLOP di potenza. Un valore superiore a quello del più potente supercomputer al mondo.

Risultati

[email protected] ha già raggiunto molti risultati che si sono tradotti in 233 articoli di ricerca. Tra le più grandi scoperte ci sono studi sulla natura dinamica delle chinasi e dei recettori accoppiati alle proteine ​​G (GPCR), oltre a diversi studi su batteri e proteine ​​resistenti agli antibiotici per l’Ebola.

Partecipare a [email protected]

Perché non partecipi anche tu? Da questa pagina puoi scaricare l’installer dell’applicativo (in inglese) per Windows, Linux e Mac, che si occuperà di installare l’applicazione. Una volta avviato, [email protected] scaricherà i pacchetti di dati, li elaborerà e spedirà i risultati ai ricercatori. Tutto automaticamente.

Fonti: [email protected] PuntoInformatico Wikipedia

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