Come forse avrete notato, questo sito è stato fermo e senza immagini per oltre cinque anni.
Questo è successo perché, nonostante mi sia applicato con attenzione nella scelta delle immagini da inserire nel sito, ho commesso un errore e sono incappato in problemi legali.
Il progetto non stava già andando benissimo, e questo gli ha dato il colpo di grazia.

Non ho mai avuto però il coraggio di staccare davvero la spina al sito, perché mi piaceva e ci avevo investito molto tempo. Inoltre sapevo che i miei articoli portavano valore alla Rete (a proposito, grazie per i tanti commenti) e non volevo cancellarli.
Visto che tutto sommato i contenuti già presenti continuavano a portare un po’ di traffico e che continuavate a scrivermi e commentarmi, ho deciso che avrei dovuto dare al sito una nuova vita, meno commerciale e più personale. Ma come fare con le immagini? Ho deciso di usare l’intelligenza artificiale.

Come utente pagante di OpenAI, avevo la possibilità di generare immagini sintetiche (sfruttabili anche commercialmente) per il sito, curandone comunque l’aspetto e i contenuti nel dettaglio. Ho quindi costruito un’identità visiva adatta al mio blog e ho sviluppato un’immagine per ogni articolo. È stata un’operazione che ha richiesto diversi giorni e che ha prodotto anche parecchie immagini da buttare. Ho fatto tutto con Codex e credo di essere riuscito a fare un bel lavoro.

Perché non mi sono fatto le immagini da solo? In fondo avrei potuto illustrare tutto il sito dandogli un aspetto particolare e riconoscibile.
Sostanzialmente non l’ho fatto perché illustrare il blog sarebbe stato un lavoro titanico (parliamo di centinaia di immagini) che avrebbe richiesto troppo tempo che invece voglio dedicare alla saga della Notte Inquieta. Oltretutto il valore di questo sito sono i testi, le idee e l’esperienza condivisa. L’immagine è solo un complemento che rende più gradevole la navigazione. L’IA è stata la scelta più naturale.

Parliamo invece un attimo della home page. L’immagine in testata è stata prodotta dall’intelligenza artificiale a partire da un mio prompt e poi, per quello che riguarda il gatto centrale e tutta la parte sinistra, è stata ridisegnata e modificata con Procreate in modo che fosse un po’ più mia, ma comunque legata all’idea di questo sito tecnologico, ibrido e sperimentale.
Le tre immagini dei progetti sono state invece sviluppate in modo diverso: quella della Notte Inquieta e quella di Gioppo sono un collage di opere digitali complete assemblate con Affinity, e la terza è invece completamente sintetica e allineata alla grafica del blog.
Le icone delle competenze invece sono state disegnate da me con Illustrator.
L’immagine avatar è una Animoji di Apple con disegnato in Procreate un gatto rosa, poi ridisegnata completamente dall’IA per la nuova versione di questo sito.
Per quello che riguarda i testi, per il momento sono tutti scritti direttamente da me. Da qui in avanti potrei usare l’IA per correggermi i refusi nelle bozze, ma non per altro.

Semplificando: sì, su questo sito utilizzo strumenti di intelligenza artificiale come supporto tecnico e creativo. Ma le scelte, la direzione del progetto, i testi, la selezione delle immagini e l’identità complessiva del sito restano saldamente nelle mie mani.

PS: sì, ho intenzione di scrivere anche qualche pezzo sugli strumenti di IA che utilizzo.

Fonti: OpenAI