Brave browser

Ciao sono Giorgio Pozzi e in questa recensione ti parlerò di Brave, un interessante browser alternativo.

Cos’è

Brave è un browser, ovvero un software che permette la navigazione di internet. È stato ideato da Brendan Eich, il creatore di Javascript e co-fondatore di Mozilla (comunità del software libero da cui nacque Firefox) ed è arrivato in versione stabile nel 2019, è quindi un software molto giovane.
Anche Brave è open source, quindi chiunque può controllare come funziona e contribuire al suo sviluppo. È stato realizzato sulla base di Chromium, il browser open source di Google (quindi è parente strettissimo di Chrome e supporta la maggior parte delle sue estensioni).
È disponibile per Windows, macOS, Linux e iOS e iPadOS.

Caratteristiche

Brave nasce per rispondere a una esigenza molto specifica: il blocco delle pubblicità. Questo si è raggiunto gradualmente e proponendo anche un sistema opzionale di “sostituzione” degli annunci e compartecipazione alle entrate. In sostanza gli annunci vengono bloccati ma è possibile attivare una opzione per visualizzarne solo alcuni in cambio di una piccola ricompensa.
Questi annunci vengono scelti in base alla cronologia locale di navigazione, non vengono invece memorizzati da Brave dati o preferenze dell’utente.
Il blocco delle pubblicità non è fine a se stesso, ma ha anche effetti positivi sulla navigazione che risulta più veloce e meno esosa di energia (ma stiamo sempre parlando di Chromium).

Brave blocca anche i cookie traccianti e il fingerprinting in modo da aiutare a preservare la privacy dell’utente il più possibile. Supporta inoltre Tor per una navigazione veramente privata (solo nella versione desktop) senza dover installare nient’altro.

Il token BAT

BAT (Basic Attention Token) è il mezzo con il quale viene retribuita la visualizzazione di ogni annuncio sponsorizzato che l’utente decide di guardare mentre naviga. I BAT sono basati sulla criptovaluta Ethereum e possono essere convertiti in altre criptovalute e quindi anche in valute fiat. Un modo alternativo di usare i BAT è donarli ai creatori di contenuti che decidono di accettarli (tra i quali c’è anche Wikipedia), questo può anche essere fatto automaticamente in base alla cronologia di navigazione.

Nota: Per un uso “normale” il riconoscimento di BAT è molto lento e può essere riscattato solo a partire dai 15 BAT. Tutto sommato una entrata assolutamente trascurabile.

Il token BAT non è l’unico legame di Brave con il mondo delle criptovalute, il browser supporta infatti anche i nomi a dominio decentralizzati basati su blockchain e lo standard IPFS.

Una brutta storia

Durante il 2020, Brave è stato travolto da uno scandalo davvero clamoroso che però ha dimostrato che la comunità degli utenti e sviluppatori attorno a questo browser è attiva e attenta.

In sostanza un utente ha scoperto che, inserendo un indirizzo specifico nella barra dell’indirizzo, il browser la “arricchiva” con un codice di affiliazione. In sostanza Brave traeva guadagno senza che l’utente avesse effettivamente usato un collegamento referral, il tutto con un colpo di mano nella barra dell’indirizzo. Nel caso in questione il sito era Binance (link ref.), quindi anche l’utente ne traeva vantaggio (aveva uno sconto sulle fee), però ha fatto clamore che questa cosa succedesse in automatico senza avvisare l’utente.
Brendan Eich è intervenuto di persona e si è scusato pubblicamente, spiegando che questo non sarebbe dovuto accadere se non usando un apposito box inserito nella “nuova pagina” di default e ha promesso la correzione.

Per un browser che punta tutto sulla trasparenza e che dovrebbe “proteggere” l’utente è stato un duro colpo, ma l’ammissione e la correzione (oltre al fatto che ci guadagnasse anche l’utente) sono riusciti a traghettare il browser al di fuori delle acque più tempestose e oggi il caso risulta pienamente superato.

La mia esperienza

Ho conosciuto Brave a inizio 2021 e da allora lo uso senza problemi. La sua compatibilità con le estensioni di Chrome è un grande vantaggio che unito al blocco delle pubblicità e alla protezione della privacy (che altrimenti su Chrome non esiste) lo rendono un prodotto davvero interessante e francamente senza valide alternative al di fuori del mondo Apple (le ultime versioni di Safari, con un ad-blocker sono decisamente più avanti, ma appunto sono solo per Mac/iOS).

Conclusioni

Brave è un browser molto interessante che si sta ritagliando una bella fetta di mercato fatta di persone che hanno bisogno di sicurezza e privacy o sono semplicemente stufe di essere sommersi di pubblicità. Inoltre grazie al token BAT si sta facendo apprezzare anche da molti utenti di criptovalute. Sicuramente farà ancora parlare di sé, ma speriamo non per altri scandali!

Fonti: Wikipedia Brave TechPrincess

Brave (browser)

0.00
9.3

Prestazioni

9.0/10

Compatibilità

10.0/10

Privacy

9.0/10

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