Perché è importante la prima foto di un buco nero

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Quest’anno abbiamo avuto la fortuna di poter assistere a un passo avanti per la scienza e quindi per l’umanità tutta: è stato finalmente “fotografato” un Buco Nero. O meglio, il progetto EHT (Event Horizon Telescope) è riuscito a captare quella “luce di fondo” che si crea mentre il buco nero fagocita quello che ha intorno, il cosiddetto orizzonte degli eventi di un buco nero.
Ma perché è così importante?

CONFERME SCIENTIFICHE

I”buchi neri” furono “immaginati” per giustificare delle differenze nei moti di corpi celesti di una certa zona, rispetto a quanto atteso.
In pratica i calcoli non tornavano, a meno che in quella zona non ci fosse qualcosa di invisibile che li influenzasse: il buco nero, appunto.
Averlo “fotografato” dimostra che, tutte le supposizioni e i modelli scientifici che hanno portato alla sua scoperta, erano corretti.
Tutto cominciò con una intuizione di Einstein, oggi sappiamo con certezza che, ancora una volta, aveva ragione.

RICERCA SCIENTIFICA

Oggi è possibile “osservare” un buco nero, quindi anche studiarlo. Questo nuovo traguardo aprirà nuove frontiere di ricerca, coadiuvando il miglioramento dei modelli scientifici attuali.

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Per riuscire a fare questa “foto” speciale, serviva un radiotelescopio grande come la terra. Per questo il progetto è stato da subito globale, e ha coinvolto 14 centri di ricerca sparsi in tutto il mondo (si sta cercando di aggiungerne altri).
La foto è stata “sviluppata” da quattro gruppi di scienziati di tutto il mondo che sono arrivati allo stesso risultato.

SVILUPPO TECNICO

Per riuscire a captare in segnale di un punto di spazio così preciso e lontano è stato scritto un software che riuscisse a sfruttare al massimo i dispositivi presenti nei 14 centri di ricerca. L’enorme mole di dati (4 milioni di GB) raccolti è stata poi trasformata nel singolo scatto.

IDENTIKIT DEL BUCO NERO

Questa immagine è importante, perché è deformata dalla gravità dello stesso buco nero, quindi ne fornisce una misura diretta di grandezze come la massa e il diametro. Grazie a questo passo avanti, si potranno studiare e catalogare meglio i vari buchi neri.

LE POLEMICHE

La presentazione al pubblico ha avuto un importante impatto mediatico e questo ha generato anche alcune polemiche.
Ad esempio, la “foto” ottenuta dal progetto non è una semplice fotografia (come si potrebbe fare con un telescopio), ma è una immagine ottenuta da radiotelescopi. Questo ha generato molta confusione, soprattutto tra coloro che conoscono meno la scienza e in particolare l’astrofisica.
Altri hanno accusato una ragazza del team di volersi prendere tutto il merito.
Altri hanno bollato il progetto come inutile.

Nonostante le polemiche, il progetto EHT rimane un grande esempio di come la cooperazione internazionale di scienziati possa permettere il raggiungimento di obiettivi, altrimenti impossibili, che possono giovare alla conoscenza scientifica di tutti.

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