Quale cloud scegliere?

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Recentemente mi sono reso conto che quale cloud scegliere è una domanda abbastanza diffusa; questo perché, anche se a livello teorico tutti i servizi disponibili si assomigliano, nella pratica la scelta comporta diverse conseguenze anche importanti.

Vediamo qual’è la situazione attuale, in modo da agevolare una scelta da parte vostra.

Nota: i servizi disponibili sono davvero tanti, questa guida vuole essere uno strumento per conoscere le più blasonate alternative disponibili e le loro principali caratteristiche, tuttavia le cose cambiano in fretta, quindi alcuni dettagli potrebbero non essere aggiornati nonostante i miei tentativi di tenerli tali, controllate sempre sui rispettivi siti prima di procedere.

Per completezza partiamo da una rapida definizione.

COS’È IL CLOUD

Il cloud è una tecnologia che permette di memorizzare, archiviare ed elaborare dati su hardware distribuiti in Rete.
In pratica, grazie al cloud, i nostri dati possono essere archiviati e poi utilizzati da un qualsiasi computer mentre sono salvati su un server “da qualche parte” su internet.

Per accedere ai dati archiviati in un cloud sarà necessario avere tutte le credenziali e un programma apposito (browser o app dedicate) che solitamente sui personal computer crea una cartella dedicata al servizio.

Il vantaggio nell’uso del cloud è che i dati sono disponibili indipendentemente dalla nostra posizione e dal dispositivo utilizzato. Inoltre questo permette di recuperare i dati nel caso andassero perduti per un problema tecnico o un furto.

I LIMITI

Il fatto che i propri dati siano “da qualche parte su internet” non piace a molti per motivi di sicurezza e di privacy.

PROTAGONISTI

Vediamo quali sono i principali protagonisti presenti sul mercato.

DROPBOX

È stata la prima azienda a offrire questo servizio ed è attualmente la più nota. Per prima ha creato il disco remoto che sincronizza a una cartella del nostro computer e la rende accessibile da app e browser. Dropbox permette anche una facile condivisione con altri utenti. Sui singoli computer possono poi essere sincronizzati solo parte dei dati, in modo da avere tutti i dati sul cloud e sul computer solo quello che serve.
Possiamo utilizzare gratuitamente 2GB oppure attivare un piano a pagamento personale o business (anche a più utenti) da svariati TB. Il software necessario per il funzionamento è disponibile pressoché per tutti i più noti sistemi operativi (anche Linux).

APPLE

la società di Cupertino ha invece strutturato la sua nuvola chiamata iCloud in modo diverso. Il servizio è nato come salvataggio e sincronizzazione automatica dei dati (contatti, calendari, promemoria, foto, musica e libri) tra tutti i dispositivi Apple in nostro possesso.
Negli anni è poi stata aggiunta la possibilità di attivare una cartella sincronizzata (come su Dropbox) chiamata iCloud Drive, e di sincronizzare anche la cartella Documenti e la Scrivania dei Mac.
iCloud permette anche il backup dei dispositivi iOS e ospita la musica degli utenti iTunes Match.
iCloud offre 5GB di spazio gratuito a tutti i possessori di prodotti Apple. Lo spazio è ampliabile fino a 2 TB a pagamento e può essere condiviso con i dispositivi abilitati a Condivisione Famiglia. iCloud non permette la sincronizzazione di parte dei dati sui Mac (o tutto o niente), però permette di liberare lo spazio dai documenti meno usati (in modo automatico) e riscaricarli al volo se richiesto. È disponibile anche iCloud per Windows.

GOOGLE

La società ha introdotto Drive, ora rinominato One, che funziona in modo molto simile a Dropbox.
Una o più cartelle sul computer si sincronizzano col server e diventano accessibili tramite browser internet o tramite app mobile. Anche in questo caso sul singolo computer si può avere solo una selezione dei documenti presenti sul cloud. Il vantaggio di questa soluzione è senz’altro l’integrazione ai vari servizi Google come Gmail, Google Documenti ecc…
Il programma è disponibile sia per Mac che per Windows.
Un altro vantaggio di Google è che offre gratuitamente ben 15GB di spazio, aumentabili a pagamento fino a svariati TB e condivisibili in famiglia.

MICROSOFT

Onedrive (ex Skydrive) è il cloud di Microsoft.
Anche in questo caso il servizio si appoggia a un programma per Mac e Windows che sincronizza una cartella con il server remoto. Ha il vantaggio che si integra con altri servizi Microsoft molto noti e usati, come ad esempio Microsoft Office. I piani disponibili partono da 5GB gratuiti, fino a svariati TB per gli utenti di Office 365.

ALTRI CLOUD

Va inoltre ricordato che ci sono servizi cloud integrati in gran parte delle soluzioni software professionali (ad esempio la Apple Creative Cloud), quindi potreste aver già disponibile un servizio cloud sul vostro computer. Attenzione però che in questo caso il servizio (e quindi l’accessibilità ai dati contenuti) è legata a doppio filo alla licenza del software, cosa che può diventare critica in caso di software in abbonamento.

TIRANDO LE SOMME

Quelli elencati sono i servizi cloud più noti. Come avrete probabilmente intuito leggendo questa carrellata, le funzioni disponibili sono molto simili e la nostra scelta cadrà probabilmente sul servizio più vicino all’hardware o al software che usiamo più spesso.

Se siamo utenti Apple stiamo già usando iCloud e potremmo decidere di espanderne lo spazio per sincronizzare più dati; se utilizziamo quotidianamente le applicazioni Google o Office sarà per noi più naturale utilizzare il rispettivo cloud. Dropbox è invece una soluzione trasversale che ha al suo arco la compatibilità e una lunga esperienza.

Scegliete in quest’ottica, in modo che il Cloud sia per voi un surplus semplice da integrare nella vostra routine.

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