Cosa scegliere tra Alexa, Google Assistant e Siri?

alexa-google-assistente-siri

Alexa, Google Assistant e Siri sono i tre assistenti personali intelligenti più evoluti e diffusi. Questo articolo vuole aiutarvi a scegliere quello che fa al caso vostro elencando vantaggi e svantaggi di ognuno.

Nota: questi assistenti evolvono continuamente, quindi l’elenco potrebbe non essere aggiornato alle ultime novità, verrà aggiornato in futuro.
Nota: le informazioni si riferiscono solo ai prodotti e alle funzioni italiane.

alexaALEXA

Hardware: Amazon Echo, Amazon Echo Dot, Amazon Echo Spot, Amazon Echo Plus. Altri prodotti in partnership come il Sonos One (l’elenco è in continuo aggiornamento).

Caratteristiche: L’assistente personale intelligente di Amazon è il secondo ad essere arrivato in Italia. Non si occupa tanto dell’interazione coi dati più personali dell’utente (ad eccezione del calendario), quanto dell’interazione con la domotica (sensori, elettrodomestici, luci…), la musica, gli acquisti su Amazon e in generale l’intrattenimento dell’utente. Sono programmabili delle routine che permettono di associare a un comando più azioni in cascata. Oltre alle funzioni di base, è espandibile con le Skill che possono essere gratuite o a pagamento.

Pro:

  • Le Skill rendono Alexa molto versatile e capace di evolvere rapidamente.
  • I vari dispositivi Echo si adattano a situazioni ed esigenze anche molto diverse.
  • La funzione Drop-In permette di comunicare a due vie tra un Echo e un altro.
  • Gli Echo possono essere usati per chiamare e videochiamare tramite internet altri amici con un dispositivo Echo (è in arrivo il supporto a Skype).
  • Echo spot è l’unico smart speaker attualmente disponibile in Italia con schermo e telecamera.
  • Entro fine 2018 gli Echo supporteranno Apple Music.
  • Alexa risponde in modo completo a richieste di informazioni e conciso quando deve solo confermare.
  • Alexa racconta storie, canta, legge poesie.
  • Si può scegliere tra più parole di attivazione: Alexa, Amazon, Echo e Computer.
  • Dispone di una modalità “non disturbare”.
  • Amazon Echo Plus riesce ad eseguire alcuni comandi anche in assenza di connessione.

Contro:

  • Alexa comprende solo i comandi recitati alla perfezione.
  • Elenco di domande capite ancora limitato rispetto ai competitor.
  • I dispositivi Echo ricercano con Bing e non considerano Youtube.
  • Tutti i servizi musicali (escluse le radio online) sono a pagamento.
  • Non ci sono varie voci disponibili per Alexa.
  • Non riconosce la voce dell’utente, risponde a tutti indiscriminatamente.
  • Ogni comando deve essere preceduto dalla parola chiave di attivazione.
  • App caotica e graficamente migliorabile.
  • All’estero sono disponibili anche altri dispositivi Echo, non si sa se e quando arriveranno in Italia.
  • Le Skill vanno realizzate appositamente per il mercato italiano, quindi solo una frazione di quelle disponibili in USA lo sono anche da noi, col tempo la situazione dovrebbe migliorare.
  • Pessimo riconoscimento vocale dei nomi inglesi.
  • Impossibilità di inserire i comandi per iscritto.

assistente-googleGOOGLE ASSISTANT

Hardware: Google Home, Google Home mini. Altri prodotti in partnership come il Sony FL-S50G (l’elenco è in continuo aggiornamento)

Caratteristiche: L’assistente personale intelligente di Google è il primo ad essere arrivato in Italia. Si integra con i servizi Google e accede a tutti i dati legati all’account, inoltre permette il controllo di domotica, musica e intrattenimento dell’utente. Sono programmabili delle routine che permettono di associare a un comando più azioni in cascata. Oltre alle funzioni di base, è espandibile facendo il login a marchi partner per il controllo di dispositivi domotici di varia natura.

Pro:

  • Assistente Google riconosce la voce di chi parla e accede a dati e routine esclusive di quell’utente.
  • Comprende il linguaggio naturale, quindi non è necessario essere troppo precisi coi comandi.
  • Si può chiacchierare con l’assistente personale ricevendo risposte a molte più frasi e domande rispetto a quanto accade con Alexa.
  • Racconta storie, canta, legge poesie.
  • Possibilità di inserire i comandi per iscritto.
  • È possibile usare i dispositivi Google Home in modalità interfono a una via per mandare a tutti un messaggio.
  • Tra i servizi musicali supportati c’è anche Spotify free.

Contro: 

  • Si riscontrano numerosi bug nell’app Google Home che in particolare pregiudicano il corretto funzionamento delle routine.
  • All’estero sono disponibili anche altri dispositivi Google Home, non si sa se e quando arriveranno in Italia.
  • In Italia ogni comando deve essere preceduto dalla parola chiave “OK Google” o “Ehi Google”.
  • Non ci sono varie voci disponibili in italiano.
  • La risposta di conferma ai comandi è eccessivamente prolissa.
  • I marchi partner in Italia sono ancora molto meno che all’estero.
  • Per funzionare richiede la connessione a internet.

siriSIRI

Hardware: iPad, iPhone, iPod Touch, Apple Watch, Mac

Caratteristiche: L’assistente personale intelligente di Apple è il primo arrivato in assoluto, ma in Italia non è ancora sbarcato con un vero smartspeaker dedicato (Homepod).
Presente su larga parte dei recenti prodotti Apple, si integra a iCloud e ai dati che custodisce, gestisce la domotica dei dispositivi Homekit e pilota Apple Music. È programmabile con routine (anche molto elaborate e che coinvolgono app di terzi) con l’app Comandi. Siri, come tutti i prodotti Apple ha una attenzione speciale per la privacy degli utenti.
Nota sull’arrivo in Italia di HomePod con Siri in italiano: è in arrivo, stanno risolvendo alcuni problemi di riconoscimento di nomi inglesi prima del rilascio).

Pro:

  • Comprensione discreta e risposte concise.
  • possibilità di inserire i comandi per iscritto.
  • Sempre a portata di mano (tra iPhone e AppleWatch).
  • Nasce come completo controllo vocale dei dispositivi iOS e in questo è attualmente il migliore.
  • aperto all’integrazione di app di terzi (al punto che si può chiamare Assistente Google tramite Siri).
  • Disponibile voce maschile e femminile.

Contro:

  • Ambiti di cui parlare limitati a comandi di controllo del dispositivo e della domotica (quasi niente chiacchiere, giusto qualche battuta).
  • Solo per utenti Apple.
  • In Italia nessuno smartspeaker dedicato.
  • Dialoga solo con i (pochi) dispositivi Homekit.
  • Non riconosce la voce dell’utente.
  • Per funzionare richiede la connessione a internet (ma Apple ha recentemente registrato un brevetto sul funzionamento offline).

RIASSUMENDO

Siri sembra il più affidabile nella gestione dei dati, ma è disponibile solo per gli utenti Apple e dialoga solo con domotica Homekit. Alexa e Google hanno dalla loro molti più partner (Alexa all’estero al momento è quella che ne ha di più) e un ecosistema in generale più aperto, Alexa però è abbastanza legnosa nella comprensione, non riconosce gli utenti, e le sue Skill vanno attivate manualmente; Assistente Google riconosce invece gli utenti e il linguaggio naturale ma ha ancora un sacco di bug e a prima vista non è ben chiaro quali funzioni siano attive o meno. Apparentemente solo Alexa e Siri si stanno muovendo verso il funzionamento dell’assistente anche offline.

Come sempre non c’è una risposta univoca per tutti, ma spero che questo articolo vi abbia aiutato a conoscere le differenze tra i prodotti e quindi a fare una scelta più consapevole rispetto alle vostre esigenze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.