Come misurarsi la febbre… in digitale

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Misurarsi la febbre… in digitale. Forse non lo sapete ancora, ma dal 2009 non è più possibile acquistare termometri a mercurio. Il motivo è la salvaguardia ambientale e della salute degli utenti in caso di rottura, Ma allora con cosa ci si “prova la febbre”?
Ci sono dei termometri digitali appositi che possono lasciare perplessi i più tradizionalisti.

Oggi vediamo come si usa un termometro digitale e quali sono i vantaggi immediati che porta (e anche qualche svantaggio). Prenderò come riferimento il mio termometro Koogeek, ma il discorso vale per tutti i dispositivi della categoria, fatta eccezione per alcuni dispositivi lowcost di qualche anno fa.

UTILIZZO

Basta premere il pulsante di misurazione.
Servono al massimo 3 secondi, ma nella maggior parte dei casi è praticamente istantaneo.

Il dispositivo va configurato la prima volta che si usa.
Se avete uno smartphone, e volete memorizzarci lo storico delle misurazioni, dovrete scaricare l’app (iOS o Android) del termometro o una compatibile e usarli in affiancamento, o scaricare i dati sul telefono successivamente.
Vi consiglio di leggervi bene il (di solito brevissimo) manuale per evitare di usarlo in modo errato e di conseguenza di sottovalutare la qualità del prodotto che, almeno per il modello che ho io, è molto buona.

misurarsi-la-febbre-termometro-KoogeekVANTAGGI

  • Lettura immediata e spesso che non necessita del tocco (come nel caso della lettura frontale del mio termometro).
  • Possibilità di memorizzare lo storico delle misurazioni in modo automatico.
  • Impatto ambientale ridotto.
  • Rischi di rottura minori e senza vetro e metalli tossici.

Nello specifico il termometro Koogeek è anche compatibile con Apple Salute.

SVANTAGGI

  • Bisogna configurarlo prima di usarlo la prima volta.
  • Bisogna imparare a usarlo nel modo corretto per evitare misure completamente sballate.
  • Di tanto in tanto dovrete cambiare la batteria (ma si parla di anni).

Nello specifico il termometro Koogeek non è super intuitivo, e non ha uno schermo retroilluminato quindi non si può usare al buio di notte (per quello ci sono termometri speciali indossabili che si controllano direttamente dal telefono). Ha una batteria a pastiglia.

CONCLUSIONE

Per riassumere, come sempre, quando si cambia un dispositivo è necessario un po’ di adattamento, e questo vale anche nel misurarsi la febbre. Passare dal mercurio al digitale è un bel salto. Se però imparate a usare lo strumento i vantaggi non tarderanno a farsi vedere.
Piuttosto, cercate di scegliere un buon dispositivo, io mi sento di consigliarvi il termometro Koogeek che uso, ma ce ne sono anche altri.
Informatevi, decidete e buona misurazione (con l’augurio che serva il meno possibile)!

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