Parker Solar Probe è partita

Parker-Solar-Probe-e-partita

Finalmente la Parker Solar Probe è partita.
(da Cape Canaveral, in Florida con vettore Delta-IV Heavy il 12 agosto 2018 alle ore 9.31 ora italiana).
Il lancio era previsto per sabato ma c’è stato qualche contrattempo tecnico che ha imposto un rinvio.

LA MISSIONE

La sonda della Nasa ha una missione davvero speciale: lo studio della corona solare.
In particolare non si ha una spiegazione certa sul perché la corona solare abba una temperatura così più alta del nucleo stesso della stella, ci sono almeno un paio di modelli che potrebbero spiegarlo, ma ancora niente di certo.
Non è chiaro inoltre il comportamento del vento solare in alcune porzioni della corona solare.
Si confida che i dati raccolti dalla sonda possano fugare definitivamente i dubbi degli scienziati.

IL NOME DELLA SONDA

Parker Solar Probe si chiama così in onore del fisico Eugene Parker, che in un articolo scientifico del 1958 ipotizzò per la prima volta l’esistenza del “vento solare”. Parker ha 91 anni ed è professore emerito all’Università di Chicago.

LA SFIDE TECNICHE

La sfida più grande è chiaramente una questione di temperatura.
La sonda dovrà infatti immergersi nel plasma e nei gas ionizzati che compongono la corona solare proteggendosi dalla luce diretta del sole.

Per resistere è stata progettata con uno speciale scudo termico spesso 11 centimetri e mezzo e un sistema di correzione dell’orientamento che, oltre a ottimizzare il collegamento con la Terra, terrà al riparo la strumentazione dalla luce diretta del sole.
Grazie a questo scudo di potrà scendere dai 1400 gradi a circa 30 gradi, la temperatura operativa della strumentazione della sonda.
La sonda sarà alimentata a energia solare, quindi è stata equipaggiata da speciali pannelli solari raffreddati a liquido.

IL VIAGGIO

La sonda che pesa più di 600 chili, dovrà viaggiare per oltre 6 lunghi anni sfruttando più volte l’attrazione di Venere per avvicinarsi gradualmente al Sole.

I RECORD

Durante il suo viaggio, la sonda raggiungerà la velocità record di 190 chilometri al secondo, e al suo arrivo si posizionerà a soli 6,2 milioni di chilometri dalla superficie della nostra stella, un altro record.

I SENSORI A BORDO

Parker_Solar_Probe_e_partitaField: un sistema di sensori dedicati ai campi magnetici ed elettrici progettato dalla University of California.

Sweap: un sistema che misura velocità densità e temperatura di protoni, elettroni e ioni di elio.

Isois: che studierà le particelle emesse dalla stella lungo uno spettro energetico più ampio rispetto agli studi precedenti.

LE TEMPISTICHE

Secondo i programmi, la sonda raggiungerà il sole nel 2024.

MISSIONI E SOCIAL

Sulla sonda si trova una memory card che contiene (oltre all’articolo del ’58 e alcune fotografie di Parker) i nomi di 1,1 milioni di persone appassionate di Spazio che hanno partecipato a un’iniziativa di comunicazione della NASA.

Nota: Anche l’ESA ha in progetto una missione di studio del sole.
Dovrebbe partire nel 2020.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.